Ago 07 2008

Panico

Pubblicato da: Nina categoria: Personale

Sentirsi sprofondare in un pozzo nero, la paura che ti blocca lo stomaco e le braccia senza forza……questo in sintesi è un attacco di panico.

E come si combatte? Con la forza di chi sta vicino, con la sua calma e tranquillità, anche se ha paura ed è spaventato, non lo fa vedere.  Ti accarezza come si fa con un bimbo, parla con voce dolce e calma e ti convince che non ti sta accadendo nulla….. Non è facile…né per chi lo subisce, né per chi ti è vicino.

Da cosa derivano? Possono essere tanti fattori: uno spavento che ti ha messo in pericolo, oppure lo stress prolungato, le preoccupazioni, una malattia debilitante….insomma qualsiasi cosa avvenuta in momento che il tuo “io” interiore non è stato in grado di superare……e allora rimane li come un piccolo tarlo e pian piano scava la sua buca…….poi succede ancora qualcosa e allora arriva come un onda che ti sommerge e ti senti invaso di paura, hai solo voglia di metterti in angolo protetta da tutto e tutti e non avere più terrore……Poi passa piano e ti senti una stupida perché non comprendi tutto il terrore di quei pochi minuti. Ma che sono stati reali …..

Allora ci pensi, ne parli con gli amici, come quando si parla di un incubo per esorcizzarlo; la stessa cosa la fai con gli attacchi di panico…. Sono fortunata, ho amici nel web :kiss: che non cambierei per nulla al mondo, che mi incoraggiano, a non mollare e a combattere, ogni giorno ci parliamo :drin: chi più chi meno, stiamo vicini e ci raccontiamo la nostra vita; come è difficile alcuni giorni ed altri invece un po’ più facile.

La sorpresa di un avvenimento, la delusione; la gioia che ci regala un figlio o la delusione del lavoro, o la mancanza di lavoro….ma ci accomuna sempre un fatto: la voglia di continuare e pensare che domani è un’altro giorno: come diceva Rossella in “Via col vento”, però è vero, non si deve mollare, mai per nessun motivo, non per chi ci sta intorno, ma principalmente per noi….Se noi siamo combattivi anche i nostro affetti ci aiuteranno a superare gli ostacoli, perchè uniti si vince :pace:

Ai miei amici del web: vi voglio bene ragazzi :smile:

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Giu 21 2008

Ruzzolone…..in bici

Pubblicato da: Nina categoria: Personale

Non so se fa ridire, ma quando ci ripenso, e mi rivedo, a me viene da ridire   :lol:
Situazione: prendo la bici per andare ad un ufficio vicino a casa mia,   devo fare presto perché alle 17:30 chiude, e sono già le 17:20…..a circa 30 mt da casa mia, intanto che pedalo in fretta, mi suona il cellulare, apro il marsupio con la mano sinistra, voglio vedere chi mi chiama……e intanto penso di fermarmi, per vedere meglio, visto che sono cecata :nerd: …….allora mano sinistra cellulare, mano destra manubrio, cervello che comanda di frenare……e freno….ma con il freno davanti che inchioda la bici :eek: …… risultato: caduta rovinosa con la gamba destra che batte il ginocchio sul bordo del marciapiede alla mia destra…una signora con passeggino corre in mio aiuto, tiro su la bici, dopo essere stata qualche minuto a controllare se il dolore al ginocchio è solo la botta o qualcosa di più…..ohi ohi ohi che male :cry: ……….manubrio della bici completamente girato, forcelle un po’ ammaccate…..con l’aiuto della signora raddrizzo il manubrio, e mi rimetto in sella, però la bici adesso fa un rumorino strano: gnic gni gnic :???: ….. faccio quello che devo fare, vado all’ufficio che fortunatamente è ancora aperto…. ritorno a casa con il ginocchio che in comincia a farmi sempre più male   …….risultato finale: gamba alzata e borsa del ghiaccio, ginocchio bello spelacchiato……….. le parole di Marco quando gli ho raccontato l’avventura…..  “Pollo! Non si risponde al cellulare quando si guida” ….vero…. :razz:
Il giorno dopo mi fa male qualunque cosa, solo le orecchie non mi fanno male :sad: ……uff…così imparo che prima mi fermo   :twisted:   ….con calma… e poi rispondo al cellulare  :evil:

bici.gif

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Giu 06 2008

Attesa

Pubblicato da: Nina categoria: Personale, Racconti

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La scogliera è ripida, a strapiombo sul mare, con una ringhiera che protegge dal burrone.

Di fronte c’è una panchina di legno dipinta di bianco, e un albero di pesco con i fiori già un pochino aperti; è la primavera che si sta annunciando.
Sono quasi le 4 di mattina, ma la notte è ancora padrona. L’erba, sotto i piedi scalzi della donna, è umida di rugiada, la sensazione è piacevole al tatto.
Si avvicina lentamente, ma non per timore, conosce molto bene il luogo, ma per assaporare a pieni polmoni i profumi della notte: l’albero di pesco, l’odore del mare che sale dal basso e dell’erba umida; è quello che chiama l’odore prima dell’alba, e che l’accompagna fin da bambina, quando con suo padre si sedevano sulla panchina e parlavamo di tutto e di niente.

Quando è in questo luogo, fa pace con se stessa e con tutte le sue angosce; qui si ritrova.
Si siede, e raccoglie le gambe per proteggersi dal fresco della notte e dalla leggera brezza che si è alzata.
La notte è così limpida che si possono contare una ad una le stelle; alza lo sguardo e mentalmente incomincia a ripassare le costellazioni, come il gioco che faceva da bambina sotto lo sguardo amorevole di suo padre: l’orsa maggiore, l’orsa minore…
Poi volge lo sguardo verso l’orizzonte ad aspettare il primo raggio del sole.

Alle sue spalle si sente sbattere la porta lasciata aperta e all’unisono risponde l’imposta di una finestra, sembra che anche la casa voglia salutare il nuovo giorno.
Si abbraccio le gambe e aspetta. Il vento le muove i lunghi capelli biondi e sembra quasi una carezza, la risacca del mare accompagna i suoi pensieri. Poi all’improvviso una luce all’orizzonte, è iniziata l’alba. Lentamente diventa un tripudio di colori, le stelle pian piano si spengono e si accende il sole. Attorno a lei si compongono i colori, come se una mano gigantesca di un pittore stesse dipingendo una tela: il verde dell’erba, il colore scuro della corteccia dell’albero, i fiori chiari, la pelle rosa…
Il bacio del sole le riscalda il viso e sente meno freddo.

La vita si sta risvegliando, i gabbiani salutano il nuovo giorno volando alti come una danza, liberi e senza confini.
Il sole, ora, è padrone del giorno. Un sospiro le sale dal petto, si sente rinata come la natura attorno a lei. Distendo le gambe, le muove un po’ come fanno i bambini, e lascia che l’erba le accarezzi i piedi. Si rialza, e con calma ritorna verso la casa che la aspetta come le braccia accoglienti di un amante.
Un nuovo giorno è iniziato.


Scritto Giovedì 5 giugno 2008
la versione ridotta e scritta in prima persona partecipa al concorso: “Ma Adesso Io”, il concorso letterario femminile organizzato dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Faenza, in collaborazione con l’Associazione SOS Donna di Faenza - qui il modulo di partecipazione

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Giu 06 2008

Incontro all’alba

Pubblicato da: Nina categoria: Personale, Racconti

nebbia.jpg

Alba di nebbia, di una mattina d’autunno
La figura avanza lungo il sentiero con andatura lenta e regolare, il passo tranquillo. A tratti confusa con i tronchi degli alberi del parco. Man mano che si avvicina diventa più nitida.
è un uomo con un largo cappello Borsalino, il soprabito scuro aperto, con i lembi che si muovono all’unisono con il passo, una mano in tasca e l’altra stringe una custodia per tromba.
Un musicista.

Ad un certo punto si ferma, toglie la mano dalla tasca, appoggia la custodia alla sua gamba, e si accende una sigaretta, per un attimo il viso viene illuminato dalla luce della fiamma. Il suo viso è giovane, ma vecchio allo stesso tempo.
Rimane fermo, appoggiato all’albero spoglio, immerso nei suoi pensieri, il fumo della sigaretta si confonde con la nebbia.
Ad ogni boccata di fumo, il viso viene illuminato dalla brace per un’istante. è un bel viso, con un accenno di barba, la bocca ripiegata verso il basso. L’espressione è assorta.

La luce dell’alba sembra gelatinosa, di quel grigio perlaceo creato dalla nebbia e impedisce al sole di illuminare la figura, che rimane immersa nei suoi pensieri. Finisce con calma la sigaretta, un’ultima boccata, poi la spegne gettandola a terra e schiacciando con calma il mozzicone sotto la scarpa. Raccoglie la custodia e riprende lento il suo cammino.

Man mano che l’alba avanza, la nebbia inizia a diradarsi, i contorni degli alberi si fanno più definiti e la figura inizia ad essere più nitida: è un bell’uomo, di circa 35/40 anni, ma quello che colpisce di più è lo sguardo: sembrano occhi che hanno visto troppo, di chi ha vissuto sempre al limite, sono gli occhi stanchi di un vecchio.
Guardando meglio anche il portamento non è di un uomo nel vigore degli anni, no. Le spalle sono curve, stanche, il passo è lento di chi non ha fretta o di chi non ha nessuno che lo aspetta. è il passo di un uomo solo e non si aspetta nulla dalla vita.

Ad un tratto il suo incedere si fa guardingo… ha sentito un leggero lamento… si ferma ad ascoltare per capire da dove proviene, sembra un lamento di un gatto, ma non un gatto adulto, piuttosto un cucciolo.
Si avvicina piano, per non spaventare la bestiola. Nella luce del mattino che si fa spazio tra la nebbia, vede un piccolo batuffolo nascosto dietro un cespuglio. E’ davvero un gattino, tutto nero come la notte, avrà circa 2 mesi, non tenta nemmeno di fuggire, tanto è indebolito. L’uomo si guarda attorno ma capisce che il piccolo è solo, forse per colpa del colore, è stato sicuramente abbandonato. Si china lentamente, appoggia la custodia e raccoglie con delicatezza quella piccola palla di pelo, ed è stupefacente la dolcezza con cui lo fa.

è così piccolo che sta comodamente in una mano, il pelo è umido per la rugiada notturna , trema come una foglia, forse dallo spavento o dalla fame, o forse per tutti e due.
L’uomo lo guarda con curiosità e il gattino lo osserva a sua volta …e succede una cosa stupefacente … lo sguardo dell’uomo prende vita come una scintilla, e il gattino smette pian pianino di tremare.

Più i loro sguardi si fissano uno dentro l’altro, e più si sta creando un legame.
Oramai la nebbia si è quasi del tutto diradata, e il sole inizia fare a capolino tra i rami degli alberi.
Pian pianino una calda luce avvolge il mattino.
L’uomo e il piccolo gattino, si sono trovati.
Il suo sguardo è finalmente acceso da una luce di vita.
Il gattino ha adesso una nuova casa e un nuovo amico.

Si alza lentamente, raccoglie la custodia della tromba, con l’altra mano si appoggia il gattino al cuore sotto il soprabito per tenerlo al caldo, si avvia lentamente verso casa, canticchiando sottovoce una nenia dolce, e con passo più allegro.
La casa adesso non sarà più vuota.

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Mag 24 2008

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Pubblicato da: Nina categoria: Personale

:party: oggi è il mio compleanno.

Di solito, quando si arriva ad un certo traguardo, si fanno dei bilanci; naturalmente anche io ho cercato di farlo.

Mi dispiace dirlo, ma non mi sembra molto positivo, sotto certi aspetti. Sarà che a vent’anni ci si prefigge di ottenere qualcosa e si hanno progetti, ma poi il tempo in tanti casi ti smentisce.

Volevo avere molti figli, ma sono una mamma mancata. Volevo avere una famiglia come tante: marito, figli, lavoro, casa….niente di tutto questo, o meglio solo in parte e non con le carrateristiche che speravo: marito, quello che avevo purtroppo non eravamo fatti per stare assieme anche se siamo stati sposati 24 anni; per vari motivi posso dire che è stato un matrimonio fallimentare; figli non ne ho, probabilmente per lo stesso motivo per cui il matrimonio non è stato come speravo. Lavoro: punto dolente, ho scelto un mestiere che a malapena fa sopravvivere: la sarta, o forse sono io che non ho saputo gestirlo, il che è probabile, mai avuto il pallino degli affari. Casa: bè un tetto sulla testa c’è l’ho , non sono in mezzo alla strada. Però avevo una casa in campagna, con giardino e un roseto di circa 30 rosai, la mia passione. Ma quando il marito ha perso il lavoro è andata svenduta, e ora vivo in una mini-casa.

Diciamo che fin qui proprio non è andata come speravo. Questo in sostanza è il bilancio negativo. :!:

Però ci sono anche degli aspetti positivi: ho un nuovo compagno che mi fa molto felice, e so che posso sempre contare sul suo aiuto e appoggio, e questo, secondo me, è una cosa molto rara, in questo mi sento molto realizzata. E visto che non ci sono bimbi, mi sono adottata un po’ di animaletti. 4 cani e 4 gatti e due tartarughe, e credetemi è come avere un asilo nido perenne, ed è anche fonte di molta allegria, :lol: sono una banda di scatenati e amano incondizionatamente, non guardano cosa hai di materiale, ma solo cosa dai in termini di affetto. Molti umani non sono in grado di farlo, credetemi :twisted:

La casa e il lavoro sono sempre un cruccio, ma va bene così . I miracoli ancora non riesco a farli, ma sto cercando di attrezzarmi :wink:

Insomma, alla fine il bilancio non è proprio positivo al 100% ma non mi lamento ….in fondo ho molto di più, in termini di affetto, di tante persone. :smile:
E non dimentichiamo gli amici :oops: . Nel web ne ho tanti e tutti speciali, che sanno dirti una parola al momento giusto e la giornata diventa più facile; molti li ho conosciuti personalmente e non ne sono rimasta delusa, anzi :clap:

Bé, credo che per ora il bilancio sia chiuso :cool: , forse ne farò un’altro l’anno prossimo, o il prossimo ancora…..chissà :???:

Nina

ps: se volete vedere le immagini che gli amici mi hanno dedicato, andate a vedere la pagina in alto: “Ricordi e immagini”

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Mag 16 2008

forum

Pubblicato da: Nina categoria: Generico

eccomi qui, dopo un po’ che non scrivo, ma sono stata impegnata a distruggere il mio forum :razz: :mad: e poi a rifarlo, naturalmente :???:

Ma adesso è finalmente online, ne sono contenta, incominciano le iscrizioni e mi sembra che sia apprezzato, almeno per ora. :party:

Ma non solo il forum mi ha impegnato, il lavoro e sistemare le macchine e tutto ciò che c’era in laboratorio, garantisco che ho stipato all’inverosimile la cantina, se sentirò un botto, vuol dire che esplosa :nono: , spargendo parti di negozio per il cortile :grin: …… mi devo decidere a sistemare, ma non ho ancora avuto tempo sarà che preferisco stare al pc che andare in cantina :!: Insomma credo propro di sentire la primavera :arrow: ………. :razz: :wink: ok adesso è un po’ tardi ed è meglio che vada a nanna :arrow:

Buonanotte web :ang:

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Apr 29 2008

Virtual forum party

Pubblicato da: Nina categoria: Eventi, Incontri del web

:party:

Eccomi di nuovo a parlare di party…. no non credete che sia una festaiola :razz: ….questo party, da come si capisce dal titolo, è stato tutto virtuale: un incontro in chat con persone conosciute in rete. E lasciatemelo dire sono delle belle persone. :smile: :kiss:

Non ci sono stati discorsi su di uno specifico argomento, a parte un piccolo scontro con Damiano sugli animali :pace: :wink: ma che comunque non toglie nulla alla nostra stima reciproca, anzi la rafforza :kiss:

Che dire? Mi sono divertita come una matta :grin: perchè “parlare” in chat è una cosa veramente caotica: parli con uno ma si intersecano anche i discorsi degli altri così da creare un pout-purry di discorsi che all’apparenza non hanno capo ne coda :shock: …. Giuro che ho dovuto smettere un’attimo di scrivere per il gran ridere :grin: , avevo le lacrime agli occhi e non vedevo più la tastiera :nerd: ….anche se porto gli occhiali :lol:

Insomma mi sono davvero divertita e ho passato un po’ di tempo in allegria con un branco di pazzi :razz: :evil:

virtual party aprile 2008

Questa è l’immagine che ha fatto Pam per ricordare l’evento

:kiss: Grazie ragazze e ragazzi :clap:

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Apr 27 2008

Ci sono la faccine finalmente!

Pubblicato da: Nina categoria: Generico

:wink: ecco le faccine, sono riuscita ad inserirle, queste sono quelle disponibili, dovete ricordarvi di lasciare uno spazio prima e dopo la faccina, perchè altrimenti visualizza il codice e non la faccina .

:mrgreen: :neutral: :twisted: :arrow: :shock: :smile: :???: :cool: :evil: :grin: :idea: :oops: :razz: :roll: :wink: :cry: :eek: :lol: :mad: :sad: :!: :?: :kiss: :hooo: :ang: :drin: :party: :clap: :bho: :sorry: :nono: :pace: :nerd:

non sono male, almeno credo, :?:

ciao :smile:

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Apr 25 2008

… e non finisce mica qui

Pubblicato da: Nina categoria: Incontri del web, Personale

Giovedì 24 aprile,.

Stavo leggendo alcuni post dell’ultimo incontro sul forum, quando mi arriva un messaggio privato, leggo e mi sento felice. :grin:

Due nuovi amici: Margherita e Ascanio, mi scrivono che forse, saranno, venerdì mattina, dalle mie parti per scattare delle foto ai gufi, e mi chiedono se sono d’accordo di fare colazione assieme………..sono felicissima, e anche Marco lo è.

Che bello :smile: che ci vengono a trovare e che abbiano pensato a noi, il web può davvero essere un luogo splendido dove si fanno incontri e conoscenze che ti arricchiscono. :wink:

Dopo avergli dato indicazioni di dove abito, utilizzando Google tanto per non mandarli da un’altra parte wwwdicearchiait_animotion_1075.gif
….chissà a chi sto pensando. :idea:

Stamattina ore 7:36 mi arriva il messagio che sono a circa mezz’ora di macchina da casa mia, perfetto!

Mi metto a preparare la colazione: latte, caffè, biscotti, nastrine sfogliate, burro e marmellata…spero ci sia tutto: Arrivano puntualissimi, si vede che la mappa era giusta ………..Chiacchieriamo un po’ mentre beviamo il caffè e the, anzi veramente chiacchero più io, infatti sono una macchinetta, ma sono piacevolmente agitata perchè sono felice, e quando sono felice divento logorroica………Per loro è arivato il momento di rimettersi in viaggio, i gufi li aspettano smiley3d-48.gif (non è proprio un gufo ma questo passa il convento!) So che nel loro viaggio andranno a trovare anche un’altra nostra amica nel ravennate che li ospiterà.

Dopo qualche indicazione per la strada che devono fare data da Marco, sono pronti per la partenza, un’ultimo saluto e via. :smile:

Mi rimane nel cuore la piacevolezza di questa sorpresa e la felicità di un bell’inizio di giornata. :neutral:

Spero proprio che ci siano altri incontri come questi, è stata davvero una settimana fantastica, che mi ha fatto allontanare per un po’ dai problemi quotidiani….. :smile:

Margherita, Ascanio e marco
Margherita Ascanio e Marco al tavolo della colazione (foto Nina)

2 risposte

Apr 24 2008

Protetto: Il mio primo forum party

Pubblicato da: Nina categoria: Incontri del web, Personale

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