Dic 29 2010

Pittura digitale – UN FIORE ROSA

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Rose gialle
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Dipinto
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Dic 29 2010

Pittura digitale – CALLE

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Rose gialle
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Dic 29 2010

Pittura digitale – ROSE GIALLE

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Rose gialle
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Dic 26 2010

Il mio Natale

Pubblicato da: categoria: Eventi,Personale

sveglia alle 8, devo finire il dolce e cuocere la pasta, oggi siamo dalla suocera ma il pranzo tocca a me… preparo tutto e metto nei contenitori da portare via….. per la mezza siamo già li
……………………..
Siamo solo noi 4: mia suocera, mio cognato e noi più naturalmente la Patty e Rocky
Il pranzo procede in serenità (una volta tanto), ma stiamo solo il tempo per mangiare, proprio per evitare che si rischi di aprire discussioni, stiamo poco, ma comunque è abbastanza una consuetudine rimanere poco… alle 3 siamo di nuovo a casa. Io sono un po’ stanca e mi addormento nel viaggio di ritorno….sono sempre stanca ultimamente, boh..

Intanto il cellulare suona e mi avverte che sono arrivati dei messaggi: mia cugina che dice che ha voglia di vedermi, ma dico io lo sai dove abito che ti costa venire? Vabbè la pigrizia si vede che l’abbiamo nel dna….

A casa mi stendo sul divano in attesa che Marco faccia un’altro caffè… si guarda un po’ di tv e si fanno due chiacchiere…. oggi siamo sereni e la giornata scorre

Poi accendo il pc per vedere se c’è qualcuno, faccio due chiacchiere con chi trovo, non per tutti è stato sereno fino in fondo….

A pensarci bene forse nemmeno per me, ma non perchè sia successo qualcosa, ma forse solo una sorta di nostalgia…. penso ai Natali quando eravamo tanti a tavola … poi più indietro a quando ero bambina … è un’andare a ritroso nel tempo, ma non con dispiacere, proprio solo nostalgia, con qualche filo bianco in più e molte persone in meno…..

Poi penso che sono fortunata, ho un compagno che mi ama, e degli amici veri, e mi sento ricca dentro………….non ci sono bambini che urlano festosi all’apertura dei regali, ma tutti si paga un certo prezzo nella vita; hai una cosa ma non l’altra, ma va bene così. Oggi sono comunque in pace con me stessa e spero di aver comunque fatto felice, o dato serenità a chi mi sta vicino.

Buon Natale….

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Dic 26 2010

Notte di Vigilia

Pubblicato da: categoria: Eventi,Poesie,Racconti

notte di vigilia

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Giu 21 2008

Ruzzolone…..in bici

Pubblicato da: categoria: Personale

Non so se fa ridire, ma quando ci ripenso, e mi rivedo, a me viene da ridire   😆
Situazione: prendo la bici per andare ad un ufficio vicino a casa mia,   devo fare presto perché alle 17:30 chiude, e sono già le 17:20…..a circa 30 mt da casa mia, intanto che pedalo in fretta, mi suona il cellulare, apro il marsupio con la mano sinistra, voglio vedere chi mi chiama……e intanto penso di fermarmi, per vedere meglio, visto che sono cecata :nerd: …….allora mano sinistra cellulare, mano destra manubrio, cervello che comanda di frenare……e freno….ma con il freno davanti che inchioda la bici 😮 …… risultato: caduta rovinosa con la gamba destra che batte il ginocchio sul bordo del marciapiede alla mia destra…una signora con passeggino corre in mio aiuto, tiro su la bici, dopo essere stata qualche minuto a controllare se il dolore al ginocchio è solo la botta o qualcosa di più…..ohi ohi ohi che male 😥 ……….manubrio della bici completamente girato, forcelle un po’ ammaccate…..con l’aiuto della signora raddrizzo il manubrio, e mi rimetto in sella, però la bici adesso fa un rumorino strano: gnic gni gnic 😕 ….. faccio quello che devo fare, vado all’ufficio che fortunatamente è ancora aperto…. ritorno a casa con il ginocchio che in comincia a farmi sempre più male   …….risultato finale: gamba alzata e borsa del ghiaccio, ginocchio bello spelacchiato……….. le parole di Marco quando gli ho raccontato l’avventura…..  “Pollo! Non si risponde al cellulare quando si guida” ….vero…. 😛
Il giorno dopo mi fa male qualunque cosa, solo le orecchie non mi fanno male 🙁 ……uff…così imparo che prima mi fermo   😈   ….con calma… e poi rispondo al cellulare  👿

bici.gif

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Giu 06 2008

Attesa

Pubblicato da: categoria: Racconti

alba.gif

La scogliera è ripida, a strapiombo sul mare, con una ringhiera che protegge dal burrone.

Di fronte c’è una panchina di legno dipinta di bianco, e un albero di pesco con i fiori già un pochino aperti; è la primavera che si sta annunciando.
Sono quasi le 4 di mattina, ma la notte è ancora padrona. L’erba, sotto i piedi scalzi della donna, è umida di rugiada, la sensazione è piacevole al tatto.
Si avvicina lentamente, ma non per timore, conosce molto bene il luogo, ma per assaporare a pieni polmoni i profumi della notte: l’albero di pesco, l’odore del mare che sale dal basso e dell’erba umida; è quello che chiama l’odore prima dell’alba, e che l’accompagna fin da bambina, quando con suo padre si sedevano sulla panchina e parlavamo di tutto e di niente.

Quando è in questo luogo, fa pace con se stessa e con tutte le sue angosce; qui si ritrova.
Si siede, e raccoglie le gambe per proteggersi dal fresco della notte e dalla leggera brezza che si è alzata.
La notte è così limpida che si possono contare una ad una le stelle; alza lo sguardo e mentalmente incomincia a ripassare le costellazioni, come il gioco che faceva da bambina sotto lo sguardo amorevole di suo padre: l’orsa maggiore, l’orsa minore…
Poi volge lo sguardo verso l’orizzonte ad aspettare il primo raggio del sole.

Alle sue spalle si sente sbattere la porta lasciata aperta e all’unisono risponde l’imposta di una finestra, sembra che anche la casa voglia salutare il nuovo giorno.
Si abbraccio le gambe e aspetta. Il vento le muove i lunghi capelli biondi e sembra quasi una carezza, la risacca del mare accompagna i suoi pensieri. Poi all’improvviso una luce all’orizzonte, è iniziata l’alba. Lentamente diventa un tripudio di colori, le stelle pian piano si spengono e si accende il sole. Attorno a lei si compongono i colori, come se una mano gigantesca di un pittore stesse dipingendo una tela: il verde dell’erba, il colore scuro della corteccia dell’albero, i fiori chiari, la pelle rosa…
Il bacio del sole le riscalda il viso e sente meno freddo.

La vita si sta risvegliando, i gabbiani salutano il nuovo giorno volando alti come una danza, liberi e senza confini.
Il sole, ora, è padrone del giorno. Un sospiro le sale dal petto, si sente rinata come la natura attorno a lei. Distendo le gambe, le muove un po’ come fanno i bambini, e lascia che l’erba le accarezzi i piedi. Si rialza, e con calma ritorna verso la casa che la aspetta come le braccia accoglienti di un amante.
Un nuovo giorno è iniziato.


Scritto Giovedì 5 giugno 2008
la versione ridotta e scritta in prima persona partecipa al concorso: “Ma Adesso Io”, il concorso letterario femminile organizzato dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Faenza, in collaborazione con l’Associazione SOS Donna di Faenza – qui il modulo di partecipazione

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Giu 06 2008

Incontro all’alba

Pubblicato da: categoria: Racconti

nebbia.jpg

Alba di nebbia, di una mattina d’autunno
La figura avanza lungo il sentiero con andatura lenta e regolare, il passo tranquillo. A tratti confusa con i tronchi degli alberi del parco. Man mano che si avvicina diventa più nitida.
è un uomo con un largo cappello Borsalino, il soprabito scuro aperto, con i lembi che si muovono all’unisono con il passo, una mano in tasca e l’altra stringe una custodia per tromba.
Un musicista.

Ad un certo punto si ferma, toglie la mano dalla tasca, appoggia la custodia alla sua gamba, e si accende una sigaretta, per un attimo il viso viene illuminato dalla luce della fiamma. Il suo viso è giovane, ma vecchio allo stesso tempo.
Rimane fermo, appoggiato all’albero spoglio, immerso nei suoi pensieri, il fumo della sigaretta si confonde con la nebbia.
Ad ogni boccata di fumo, il viso viene illuminato dalla brace per un’istante. è un bel viso, con un accenno di barba, la bocca ripiegata verso il basso. L’espressione è assorta.

La luce dell’alba sembra gelatinosa, di quel grigio perlaceo creato dalla nebbia e impedisce al sole di illuminare la figura, che rimane immersa nei suoi pensieri. Finisce con calma la sigaretta, un’ultima boccata, poi la spegne gettandola a terra e schiacciando con calma il mozzicone sotto la scarpa. Raccoglie la custodia e riprende lento il suo cammino.

Man mano che l’alba avanza, la nebbia inizia a diradarsi, i contorni degli alberi si fanno più definiti e la figura inizia ad essere più nitida: è un bell’uomo, di circa 35/40 anni, ma quello che colpisce di più è lo sguardo: sembrano occhi che hanno visto troppo, di chi ha vissuto sempre al limite, sono gli occhi stanchi di un vecchio.
Guardando meglio anche il portamento non è di un uomo nel vigore degli anni, no. Le spalle sono curve, stanche, il passo è lento di chi non ha fretta o di chi non ha nessuno che lo aspetta. è il passo di un uomo solo e non si aspetta nulla dalla vita.

Ad un tratto il suo incedere si fa guardingo… ha sentito un leggero lamento… si ferma ad ascoltare per capire da dove proviene, sembra un lamento di un gatto, ma non un gatto adulto, piuttosto un cucciolo.
Si avvicina piano, per non spaventare la bestiola. Nella luce del mattino che si fa spazio tra la nebbia, vede un piccolo batuffolo nascosto dietro un cespuglio. E’ davvero un gattino, tutto nero come la notte, avrà circa 2 mesi, non tenta nemmeno di fuggire, tanto è indebolito. L’uomo si guarda attorno ma capisce che il piccolo è solo, forse per colpa del colore, è stato sicuramente abbandonato. Si china lentamente, appoggia la custodia e raccoglie con delicatezza quella piccola palla di pelo, ed è stupefacente la dolcezza con cui lo fa.

è così piccolo che sta comodamente in una mano, il pelo è umido per la rugiada notturna , trema come una foglia, forse dallo spavento o dalla fame, o forse per tutti e due.
L’uomo lo guarda con curiosità e il gattino lo osserva a sua volta …e succede una cosa stupefacente … lo sguardo dell’uomo prende vita come una scintilla, e il gattino smette pian pianino di tremare.

Più i loro sguardi si fissano uno dentro l’altro, e più si sta creando un legame.
Oramai la nebbia si è quasi del tutto diradata, e il sole inizia fare a capolino tra i rami degli alberi.
Pian pianino una calda luce avvolge il mattino.
L’uomo e il piccolo gattino, si sono trovati.
Il suo sguardo è finalmente acceso da una luce di vita.
Il gattino ha adesso una nuova casa e un nuovo amico.

Si alza lentamente, raccoglie la custodia della tromba, con l’altra mano si appoggia il gattino al cuore sotto il soprabito per tenerlo al caldo, si avvia lentamente verso casa, canticchiando sottovoce una nenia dolce, e con passo più allegro.
La casa adesso non sarà più vuota.

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Mag 24 2008

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Pubblicato da: categoria: Personale

:party: oggi è il mio compleanno.

Di solito, quando si arriva ad un certo traguardo, si fanno dei bilanci; naturalmente anche io ho cercato di farlo.

Mi dispiace dirlo, ma non mi sembra molto positivo, sotto certi aspetti. Sarà che a vent’anni ci si prefigge di ottenere qualcosa e si hanno progetti, ma poi il tempo in tanti casi ti smentisce.

Volevo avere molti figli, ma sono una mamma mancata. Volevo avere una famiglia come tante: marito, figli, lavoro, casa….niente di tutto questo, o meglio solo in parte e non con le carrateristiche che speravo: marito, quello che avevo purtroppo non eravamo fatti per stare assieme anche se siamo stati sposati 24 anni; per vari motivi posso dire che è stato un matrimonio fallimentare; figli non ne ho, probabilmente per lo stesso motivo per cui il matrimonio non è stato come speravo. Lavoro: punto dolente, ho scelto un mestiere che a malapena fa sopravvivere: la sarta, o forse sono io che non ho saputo gestirlo, il che è probabile, mai avuto il pallino degli affari. Casa: bè un tetto sulla testa c’è l’ho , non sono in mezzo alla strada. Però avevo una casa in campagna, con giardino e un roseto di circa 30 rosai, la mia passione. Ma quando il marito ha perso il lavoro è andata svenduta, e ora vivo in una mini-casa.

Diciamo che fin qui proprio non è andata come speravo. Questo in sostanza è il bilancio negativo. ❗

Però ci sono anche degli aspetti positivi: ho un nuovo compagno che mi fa molto felice, e so che posso sempre contare sul suo aiuto e appoggio, e questo, secondo me, è una cosa molto rara, in questo mi sento molto realizzata. E visto che non ci sono bimbi, mi sono adottata un po’ di animaletti. 4 cani e 4 gatti e due tartarughe, e credetemi è come avere un asilo nido perenne, ed è anche fonte di molta allegria, 😆 sono una banda di scatenati e amano incondizionatamente, non guardano cosa hai di materiale, ma solo cosa dai in termini di affetto. Molti umani non sono in grado di farlo, credetemi 😈

La casa e il lavoro sono sempre un cruccio, ma va bene così . I miracoli ancora non riesco a farli, ma sto cercando di attrezzarmi 😉

Insomma, alla fine il bilancio non è proprio positivo al 100% ma non mi lamento ….in fondo ho molto di più, in termini di affetto, di tante persone. 🙂
E non dimentichiamo gli amici 😳 . Nel web ne ho tanti e tutti speciali, che sanno dirti una parola al momento giusto e la giornata diventa più facile; molti li ho conosciuti personalmente e non ne sono rimasta delusa, anzi :clap:

Bé, credo che per ora il bilancio sia chiuso 😎 , forse ne farò un’altro l’anno prossimo, o il prossimo ancora…..chissà 😕

Nina

ps: se volete vedere le immagini che gli amici mi hanno dedicato, andate a vedere la pagina in alto: “Ricordi e immagini”

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Mag 16 2008

forum

Pubblicato da: categoria: Eventi,Incontri del web

eccomi qui, dopo un po’ che non scrivo, ma sono stata impegnata a distruggere il mio forum 😛 😡 e poi a rifarlo, naturalmente 😕

Ma adesso è finalmente online, ne sono contenta, incominciano le iscrizioni e mi sembra che sia apprezzato, almeno per ora. :party:

Ma non solo il forum mi ha impegnato, il lavoro e sistemare le macchine e tutto ciò che c’era in laboratorio, garantisco che ho stipato all’inverosimile la cantina, se sentirò un botto, vuol dire che esplosa :nono: , spargendo parti di negozio per il cortile 😀 …… mi devo decidere a sistemare, ma non ho ancora avuto tempo sarà che preferisco stare al pc che andare in cantina ❗ Insomma credo propro di sentire la primavera ➡ ………. 😛 😉 ok adesso è un po’ tardi ed è meglio che vada a nanna ➡

Buonanotte web :ang:

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